Passa ai contenuti principali

Mi sono cambiati i piedi


Dopo la gravidanza il corpo cambia. E cambia anche la mente, soprattutto quella.

Mi è cambiata la pancia, per forza.
Mi è cambiata la faccia. Non so se è l'espressione, o forse sono gli occhi, ma non è più la stessa.
Mi sono cambiate le braccia. Nonostante i crampi, riesco sempre a tenere una mezz'ora in più, che poi diventa un'ora e anche due, questo fagottino che cresce a vista d'occhio.

Mi sono cambiati i piedi.

Tutti parlano della pancia, del seno, ma nessuna ha mai detto che cambiano i piedi, o forse non cambiano a tutte.

Durante gli ultimi periodi della gravidanza non li riconoscevo più, probabilmente perché non li vedevo così spesso come è normale che sia. Così, quando riuscivo a posare gli occhi su quelle due estremità che faticavano a portarmi in giro, li trovavo gonfi, rossi, entità aliene che non sentivo mie.

Poi di colpo sono ritornati piedi normali, sgonfi, con delle dita che non somigliano a piccoli salamini, ma sono diversi.

E forse non potrebbe essere altrimenti.
Sono piedi che hanno portato due persone, che hanno camminato verso mete fino ad allora inimmaginabili. Sono piedi che si sono visti svuotare del peso che avevano imparato a conoscere e hanno dovuto riabituarsi a sostenere una persona che non fa più i passi di una volta.

Mi sono cambiati i piedi perché io non cammino più come prima.

I passi sono diventati sussurri per preservare il sonno della mia bambina. Sono diventati leggeri e danzanti quando balliamo valzer infiniti per casa. Sono immediatamente pronti a farsi veloci quando avvertono il pericolo. 
Sono piedi che hanno imparato la pesantezza della volontà di imporsi e diventare autorevoli. 
Sono piedi che hanno impresso la loro orma sulle scelte da fare e le hanno imposte ai passi che non sentivano propri.

Mi sono cambiati i piedi perché non camminerò più come prima.

Rallenterò quando ci sarà bisogno di insegnare a nuovi piccoli passi una nuova via.
Rincorrerò farfalle e unicorni quando ci saranno fantasie e sogni da accompagnare.
Ballerò svolazzanti piroette insieme a chi fa piroettare il mio cuore mille volte e più al giorno solo con un sorriso.

Mi sono cambiati i piedi perché non camminerò mai più per me sola.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Segnalazione: L'impazienza di Penolope di Giovanna Di Verniere

L'impazienza di Penelope Giovanna Di Verniere Bookabook

«Ci sono persone che ti camminano accanto per anni e a malapena conosci la loro storia. Ci accontentiamo di ombre, non di persone, pur di non restare soli. Poi, un giorno, uno sconosciuto ti stringe la mano e improvvisamente ti sembra di essere stata risucchiata dai suoi occhi. Come se lui ti avesse percepito davvero, come se una semplice stretta di mano avesse potuto sfiorare la tua anima».
Intollerante all’amore: così si è sempre definita Virginia, trent’anni, stilista in carriera con un importante progetto a New York all’orizzonte. Da quando ha lasciato il suo paese d’origine e il suo primo amore per trasferirsi a Milano non si è più innamorata, non è più stata capace di lasciarsi andare, di affidarsi completamente a qualcun altro... Finché una sera a teatro rivede Riccardo Russo, attore di successo incontrato anni prima a Parigi e mai dimenticato. Nonostante lui sia felicemente sposato i due cominciano a vedersi, e presto l…

Segnalazione: Morte di una snob. I casi di Hamish Macbeth di M.C. Beaton

Morte di una snob. I casi di Hamish Macbeth M.C. Beaton Astoria Edizioni dal 8 febbraio in libreria e negli store online
Hamish sta per affrontare la prospettiva di trascorrere in solitudine le feste natalizie, quando viene invitato dalla bella Jane Wetherby, che gestisce un centro benessere, a passare da lei il Natale. In cambio deve capire chi, fra i clienti e gli abitanti dell’isola, trama di ucciderla. La lista dei sospetti è lunga: tutte le persone presenti sull’isola di Eileencraig nutrono rancore verso Jane, e tra loro la sgradevole Heather Todd, che si fa vanto di essere un’insopportabile snob. Un giorno, però, è proprio Heather, e non Jane, a venire assassinata. Per Hamish si prospetta un Natale molto più noir che bianco…

Il poliziotto Hamish Macbeth ha una trentina d’anni, è alto, magro, ha occhi nocciola e lunghe ciglia, e una grande zazzera di capelli rossi. Le relazioni sentimentali non sono il suo forte, anche se le donne lo attraggono sempre, in particolare Priscilla, fig…